Cantillon – Cuvée Saint-Gilloise

Cuvée Saint-Gilloise, lambic 5,5%, (spina, bevuta 9/2018)label-cantillon-saintgilloise3l.jpg

Olfatto: aromi lattici di media intensità, accompagnati dalle tipiche note della fermentazione spontanea di Cantillon, quindi cuoio, legno, vecchia cantina e funky, con una leggera suggestione di acetico. Aromi erbacei-floreali di intensità bassa, che arrivano al naso soprattutto come freschezza se paragonati agli aromi del lambic. Lievissimi sentori maltati, tipo miele

Vista: colore dorato, schiuma bianca pannosa, con buona persistenza. Leggera opalescenza

Gusto: prevalenza di sentori acidi, di intensità medio-alta, con note lattiche, arricchite da sentori di cuoio, legno, funky e vinoso. Sentori erbacei di media intensità, che donano freschezza al palato. Amaro non rilevato. Finale secco, con retrogusto acido accompagnato da un più lieve retrogusto erbaceo

Sensazioni boccali: corpo scarico, carbonazione media. Scorrevole e beverina

Impressioni generali: lambic piacevolmente beverino e scorrevole, grazie all’acidità lattica, accompagnata dalle note funky e di vecchia cantina, marchio di fabbrica riconoscibile di Cantillon. In questo lambic la componente acida e spontanea e molto ben equilibrata dall’erbaceo del luppolo messo in dry hopping, che rinfresca la bevuta e la rende ben equilibrata.

Cantillon – Manneken Pise (Zwanze 2018)

Manneken Pise, lambic 5,5%, (spina, bevuta 9/2018)p_20180929_211624.jpg

Olfattoin primo piano la complessa impronta aromatica tipica delle produzioni Cantillon, con sentori lattici di media intensità, accompagnate da lievissime note acetiche. Il tutto in un contorno di sentori di cuoio, legno, vecchia cantina, dati dai brettanomiceti e dalla variegata flora della fermentazione spontanea. Spicca in questa produzione una nota fruttata, che ricorda l’uva e dà una suggestione quasi di frutta tropicale, ed un tono vinoso che ammorbidiscono le note più rustiche

Vista: colore dorato, schiuma bianca pannosa, con persistenza media. Leggera opalescenza

Gusto: prevalenza di sentori acidi, di intensità medio-alta, con note lattiche, e un pizzico di acetico. Altri sapori si rincorrono in bocca con minore intensità arricchendo la bevuta: note di cuoio, legno, accompagnate da frutta (uva, mango?) e da sentori vinosi e di cantina. Note maltate basse e sovrastate dal profilo fermentativo: lievi suggestioni di miele, pane. Amaro non presente. Finale secco, con retrogusto acido che mentre si affievolisce lascia spazio al vinoso e fruttato

Sensazioni boccali: corpo molto esile, carbonazione media. Scorrevolissima e beverina

Impressioni generali: ovviamente l’impronta della cantina di Cantillon è la principale protagonista di questa birra, con l’acidità e i sentori di cuoio, legno e cantina tipici. Il blend di lambic di due anni invecchiato in botti di Amarone, Sangiovese e Chianti dona un maggior vinoso e fruttato rispetto ai lambic classici, che bilanciano le note più grezze dei microrganismi e dei bretta, rendendo questo lambic incredibilmente beverino.

Rodenbach – Caractère Rouge

Caractère Rouge – Fruit sour 7% (spina, bevuta 9/2018)p_20180920_204018.jpg

Olfatto: aroma fruttato medio-alto, ciliegia su tutto, assieme a lampone e frutta rossa. Sentori medio-bassi di cuoio, legno e cantina. Leggero sentore acidulo, citrico con un pizzico di acetico. Lieve accenno di malto (miele) quasi sovrastato dalla frutta e dai toni del legno e della fermentazione.

Aspetto: Colore rosso con una sfumatura marrone, schiuma rosata, fine, non molto persistente.

Gusto: in primo piano un perfetto equilibrio di fruttato e acido, con sentori di ciliegie, lamponi, frutta rossa e note citriche e (in secondo piano) acetiche. Arricchiscono il profilo note medio-basse di legno, cuoio, e note vinose. Amaro basso. Finale secco con retrogusto acido e di frutta rossa

Sensazioni boccali: Corpo scarico, effervescente. Scorrevole e incredibilmente beverina, grazie alla combinazione di carbonazione e acidità. Lievissima astringenza, nessuna traccia di calore alcolico.

Impressioni generali: il perfetto equilibrio tra acidità e fruttato, unito al corpo scarico e all’elevata carbonazione rendono questa birra scorrevolissima e incredibilmente beverina. I 7° alcolici sono impercettibili, e la grande varietà di note che vanno dalla frutta rossa, al cuoio ,al legno, rende la bevuta interessante e tutt’altro che monotona

Vicaris Tripel Gueuze

Vicaris Tripel Gueuze, 7%, (spina, bevuta 12/2016)vicaris

Olfatto: medio-alto lattico, note medie di legno e cuoio. Bassi aromi di malto, miele, melanoidine. Leggero floreale da luppolo. Esteri lievi, arancio, frutta gialla

Vista: colore dorato carico, leggera opalescenza, schiuma bianca fine e persistente

Gusto: legno, cuoio medi, lattico medio-basso. Lievissime note maltate (miele). Leggero citrico, una punta di acetico. Amaro medio, presente soprattutto nel retrogusto, accompagnato da una nota dolce dal malto

Sensazioni boccali: corpo molto scarico, nota alcolica bassa, incredibilmente beverina grazie alla componente acida. Calore alcolico non percepito. Carbonazione media

p_20161223_213903_1Impressioni generali: un perfetto blend tra il dolce maltat e fruttato della tripel e l’acido del lambic. Incredibilmente nessuna delle due prende il sopravvento, ne risulta una birra da bere a secchiate.

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